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SIGFRIDO OLIVA - MONOLOGO SULL'ARTE

SIGFRIDO OLIVA - MONOLOGO SULL'ARTE - RONIN FILM PRODUCTION

SIGFRIDO OLIVA - MONOLOGO SULL'ARTE

Un film documentario di Claudio Costa

Durata 48 Minuti

Colore/Stereo

Euro 7,90 Esclusa spedizione

Pagamento con PAYPAL

 

SIGFRIDO OLIVA - MONOLOGO SULL'ARTE

un film documentario di Claudio Costa

 

Seguendo il racconto autobiografico di Sigfrido Oliva, entriamo nel mondo dell'arte parlando dei grandi maestri come Antonello da Messina, Leonardo da Vinci, Caravaggio, Vermeer, Van Gogh, gli impressionisti, Duchamp e molti altri, attraverso la descrizione dei generi, delle correnti e delle avanguardie.

Descrivendo l'evoluzione della sua pittura, Oliva regala preziosi consigli a chi si avvicina al mondo dell'arte, spiegando che il raggiungimento di un obiettivo artistico non dipende dall'aver carpito particolari segreti, ma dipende soprattutto dalla passione e dall'impegno.

 

CAPITOLI

GLI INIZI - VERSO ROMA - PARIGI E GLI IMPRESSIONISTI - ISPIRARSI AI GRANDI MAESTRI - L'INCISIONE - L'ARTE MODERNA - L'ARTE AL TEMPO DELLA CRISI - I CRITICI D'ARTE - GALLERISTI E MERCANTI D'ARTE - LA VITA DI UN PITTORE - IL BLOCCO ARTISTICO - TECNICHE E STRUMENTI - CONSIGLI AD UN GIOVANE PITTORE

 

Sigfrido Oliva nasce a Messina il 19 febbraio 1942.
Trascorre gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza a Barcellona Pozzo di Gotto, dove si trova la casa materna.
1960 Prima mostra personale allestita nelle sale della "Corda Fratres". L'esposizione raccoglie un gruppo di quadri a olio, per lo più tavolette, e alcuni disegni.
1961 Abbandona la Sicilia e, inseguendo il sogno della pittura, si trasferisce stabilmente a Roma. Continua a dipingere, ma per sopravvivere è costretto a lavorare nella bottega di un restauratore. Nel frattempo, però, partecipa alle mostre collettive.
1963 Lascia il lavoro di restauro e consacra totalmente il suo tempo all'attività di pittore.
1966 Si iscrive ai corsi della scuola libera del nudo presso l'Accademia di Belle Arti. Visita Parigi durante una gita scolastica, guidata da Enrico Crispolti e Piero Guccione.
Rientrato a Roma, interrompe lo studio del nudo e approfondisce le sue ricerche nella pittura di paesaggio. Questi sono, per Oliva, anni di formazione culturale e di incontri importanti.
Conosce Giovanni Carandente, Bruno Caruso, Alfonso Gatto, Franco Gentilini, Carlo Levi, Mino Maccari, Antonio Marasco e Domenico Purificato. Nel contempo fa amicizia con personaggi anche dello spettacolo e del cinema: Bruno Lauzi, Achille Millo, Massimo Ranieri, Caterina Caselli, Gigi Ballista e Mauro Bolognini, i quali acquistano i suoi quadri. A questo periodo risalgono anche le sue prime esperienze nel cameo della stampa d'arte: familiarizza con l'acquaforte, con la linoleografia e in seguito con la litografia.
1969 Mostra personale alla Galleria "Il Capitello". Testi in catalogo: Elio Mercuri e Carlo Levi. Con questa esposizione romana ha inizio una lunga serie di mostre in varie città italiane.
1970 La casa editrice Polymnia pubblica un libro in cui sono raccolti trenta disegni accompagnati da scritti di Carlo Levi, Domenico Purificato, Bruno Caruso, Mino Maccari e una raccolta di recensioni apparse sulla stampa. La Galleria Toison di Madrid allestisce una sua personale, mentre i quadri di Oliva cominciano a viaggiare oltre confine: Bruxelles, Copenaghen, New York e altre città europee e oltre oceano.
1972 Esce un quaderno d'arte che riunisce opere di Oliva eseguite tra il 1965 e il 1972. Il testo è di Elio Mercuri. Intanto l′attività espositiva si intensifica. Successivamente si iscrive al corso di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti tenuto da Antonino Scordia.
1974 Espone a Venezia, Galleria Santo Stefano, il cui catalogo reca un testo di Alfonso Gatto. Nello stesso anno, il Comune di Caprarola e l′Assessorato alla Cultura allestiscono una sua mostra a Palazzo Farnese.
1983 una sua mostra itinerante fa tappa in diverse città d'Italia. Si tratta di quaranta opere grafiche ispirate alla satira di quattro maestri: Goya, Daumier, Grosz e Maccari. Intanto l'annuario Bolaffi gli dedica una pagina, grazie alla segnalazione di Maurizio Fagiolo.
1987 Partecipa alla Biennale della Grafica nella Repubblica Democratica Tedesca, Berlino. Illustra le poesie di Giovanni Brambilla: Cambiare, Nuovi Orientamenti, Roma. Contemporaneamente si inaugura una sua mostra di acqueforti al Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Fora, Città della Pieve, con un testo in catalogo di Renzo Vespignani.
1989 Esce il volume Itinerario grafico con un testo introduttivo di Maurizio Fagiolo dell'Arco, Edizioni Kappa, Roma.
1991 Prepara due mostre personali: la prima alla Galleria Consorti, Roma; la seconda alla Galleria Spazio Arte, Perugia.
1992 Esce il volume Sigfrido Oliva, album romano e altri dipinti, Edizioni Kappa, Roma. Il libro comprende, oltre al testo introduttivo di Renato Civello, scritti di Alfonso Gatto, Guido Giuffre, Enzo Siciliano, Renzo Vespignani ed altri.
1995 Espone una serie di incisioni sul tema di Roma, Galleria della Tartaruga.
1996 Mostra personale alla Galleria Italarte Fine Print, Roma.

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